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01/04/2014 Volti e giudizi: un'abilità umana

Una recente ricerca dell’Università di Harvard ha esaminato come nella prima infanzia l’essere umano si specializza nel riconoscimento dei volti. Questo meccanismo sembra alla base della capacità di giudicare gli altri sulla base di caratteristiche fisiche.

Già dai 3 anni i bambini creano inferenze sui tratti caratteriali altrui partendo dalle caratteristiche del volto. Tuttavia non è ancora chiaro se si tratta di un’abilità che si costruisce con le esperienze quotidiane o se sia un impulso istintivo che emerge fin nei primi anni di vita.

Gli studiosi di Harvard hanno condotto un esperimento su circa 100 adulti e 150 bambini dai 3 ai 10 anni. Dai risultati ottenuti sembra emergere una certa coerenza nel giudizio di volti fra i gruppi rispetto a tre variabili: affidabilità, dominanza, competenza. In particolare, la coerenza di giudizio fra adulti e bambini aumenta con l’aumentare dell’età dei bambini. I bambini di 7 anni forniscono giudizi più simili agli adulti rispetto i bambini di 3, in particolare per quanto riguarda la variabile “affidabilità”.

Pertanto sembra che vi sia una componente di esperienza di vita quotidiana che influenza l’apprendimento della capacità di giudicare gli altri sulla base di caratteristiche fisiche. Sarebbe interessante scoprire se anche bambini di età inferiore ai 3 anni siano in possesso di tale abilità, per capire se effettivamente l’essere umano è biologicamente predisposto alla percezione dei volti oppure se si tratta di una specializzazione acquisita.