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06/06/2016 Quando il disordine porta alla felicità

L'ultimo libro di Marcella Danon "Il Tao del disordinato non è un semplice elogio al caos. il disordine viene descritto come un diverso tipo di ordine che si manifesta secondo schemi non matematicamente prevedibili o logicamente programmabili. Chi è più disordinato, quindi, dimostra maggior capacità di affrontare ed eventualmente adattarsi agli imprevisti della vita quotidiana.

Ma il disordine da solo non basta. Ci sono dei momenti nella vita in cui l'ordine è indispensabile.

Se il disordine porta all'innovazione e alla capacità di focalizzarsi su ciò che conta veramente, il troppo disordine porta a pigrizia e impossibilità di costruire qualunque cosa. Analogamente se l'ordine porta a rilassatezza e pulizia mentale eliminando ciò che è superfluo, l'eccessivo ordine porta al blocco della creatività.

La verità è che l'equilibrio fra i due stati è la vera chiave della felicità.

Per maggiori informazioni o approfondimenti, clicca qui per la scheda del libro o qui per l'articolo correlato.